CIAO ISIDE!

La scomparsa di una persona centenaria, o comunque molto anziana, viene talvolta accompagnata dalla sensazione che il tempo abbia già fatto il suo corso. Cento anni sembrano quasi un traguardo che prepara naturalmente al distacco, lasciando spazio più allo stupore per la lunga vita vissuta che al dolore per la sua fine.
Ma questo non vale per la nostra Iside Schiappacassa, che ci ha lasciati il giorno 16 agosto.
Per noi la sua età non è mai stata una ragione sufficiente per sentirci pronti a perderla. Iside ha trascorso tanti anni con noi e ci ha lasciato il ricordo di una signora affettuosa, gentile, discreta e mai avara di sorrisi. La sua scomparsa ci ha profondamente turbati e commossi. E oggi, nonostante i suoi 102 anni festeggiati con gioia lo scorso settembre, ci scopriamo a pensare che non erano abbastanza.
Iside era nata a Pavia. Ha vissuto per alcuni anni a Santena insieme al marito, poi a Villastellone, dove è nata la figlia, e successivamente si è trasferita a Torino.
Dall’agosto del 2018 era ospite della Fondazione Ospedale Civile San Chiaffredo di Revello. Il prossimo 10 settembre avrebbe compiuto 103 anni.
E forse, parlando di una donna che ha attraversato più di un secolo di vita, viene naturale chiedersi quale fosse il suo segreto.
Iside, con la semplicità che la contraddistingueva, lo spiegava così:
«Il segreto della longevità? Mangiare poco, mangiare molte verdure, condurre una vita semplice e avere un po’ di fortuna.»
Una risposta semplice, proprio come lei. E forse dentro quelle poche parole c’era davvero molto della sua vita: la misura, la semplicità, le buone abitudini e quella componente di fortuna che accompagna ogni grande viaggio.
In qualità di Presidente della Fondazione Ospedale Civile San Chiaffredo di Revello ho deciso di scrivere queste parole perché Iside ci ha insegnato tanto. E perché né io né tutto il personale che si è preso cura di lei in questi anni potremo mai dichiararci soddisfatti di una così veneranda età.
Pensavamo, quasi magicamente, che Iside non ci avrebbe mai lasciati.
Ci resta la gratitudine di averla conosciuta, di aver condiviso con lei una parte della sua lunghissima vita e di aver ricevuto in dono la sua gentilezza, il suo affetto e quei sorrisi che non faceva mai mancare.
Forse è proprio questo il modo migliore per ricordarla: non contando gli anni che ha vissuto, ma pensando a quanto sia stata capace di lasciare in chi ha avuto la fortuna di incontrarla.
Buon viaggio, Iside.
E grazie.
LA PRESIDENTE
SANINO Silvana



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